venerdì 12 febbraio 2016

Terreno minato

Fa freddo, c’è un tempo scemo, umido e appiccicoso. Non riesco a ragionare ammesso che ci sia riuscito negli ultimi mesi. Ci fosse una cosa che mi tranquilizzi a cominciare dalla sintassi e a finire al gatto. Che non c’è maledizione mentre altri suoi simili cominciano a visitare il terrazzino dove lui era il sovrano assoluto.

-Senti mi spiace per Bonsai ma non puoi fare così da una settimana - dice Giulia e stavolta mi sembra realmente infastidita. Da qualche giorno siamo tornati a vederci, anche a scoparci, per l’amarci ho qualche dubbio io…lei credo non ne ha avuti mai.
Terreno minato carusi: si comincia così e vengono fuori di botto tutti gli scheletri che abbiamo rinchiuso da tempo nell’armadio.
- Non ho voglia di parlare di questo, non ho voglie tutto qui. Sono solo stanco e ho bisogno di ricaricarmi-
- Eh lo vedo bene che non hai voglie…
- Eh minchia! Ma non puoi essere così Giulia, a tutti capitano periodi così. lasciami il tempo di ritarare tutto. - - Per il gatto? Vuoi ritarare per il gatto o c’è dell’altro?-
Lo so benissimo d’accordo!!! che questi discorsi iniziano piano sussurrati con pacatezza e poi diventano una valanga che travolge tutto: lo so o lo temo? E’ la stessa cosa, alla fine ci si manda a quel paese con uguale facilità. Solo che io oggi non voglio. Oggi niente vaffa. Oggi silenzio, per favore silenzio. discutiamo domani, ci lasciamo domani.
- Mi fai una rabbia Enzo! Sembra che non ti freghi di niente e di nessuno- Silenzio - Del gatto te ne sbattevi allegramente fino ad 8 giorni fa e quando si faceva l’amore gli davi una pedata e lo buttavi fuori in balcone.- Silenzio - Io non mi sento considerata, guarda. Non so cosa hai in testa, se ti va veramente di stare con me. Silenzio attento. - Sei anche tu come tutti gli altri, non si capisce di cosa hai paura e perchè cerchi scuse al tuo disinteresse-
Io lo so cazzo, lo so benissimo che se le rispondo finisce in un casino stupido e inutile; ma qualunque cosa faccia sarà quello il risultato . A meno che non la convinca con un momento di bestiale e focosa passione. Quella sì che funzionerebbe alla grande ma io non so recitare, non lo so fare più, Giulia se ne accorgerebbe subito e sarebbe ancora peggio. Lei ha ragione sono fuori, sono sballato e mi trascino: non so perchè sono così, non si può sapere tutto, sempre. Voi siete sempre in tiro? Sempre in linea ? Mai un cedimento? Sempre analisi perfette e soluzioni adeguate? Mandatemi il libretto di istruzioni prego.
-Giulia non sto bene ma se mi dai la mano e usciamo a fare due passi e la smettiamo di fare discorsi intelligenti e guardiamo la sera che scende e magari ci mangiamo una cosina così, dove capita e ci riscaldiamo questa fetta di vita, può darsi che riusciamo anche a volerci bene stasera e non finiamo come al solito a fare l’amore per poi stare male. Ah, domenticavo, Bonsai non c’entra.-
 Come se non avessi detto niente! Si alza, spegne la sigaretta, mi guarda seria, si gira e se ne va leggera sui suoi 15 centimetri... ha un culo meraviglioso. Ultima visione per stasera? E’ rimasta la scia di profumo e il senso di una cosa interrotta e adesso non faccio proprio nulla, non la rincorro, sto fermo qui, scrivo questo post, vado al Market compro quattro cose e mi cucino. Ogni tanto guardo giù in strada:  di Bonsai sta sparendo anche la sensazione. Devo vivere meglio e lavorare di più.

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