lunedì 29 febbraio 2016

Preliminari…servono sempre.

Enzo sono naturalmente io, Giulia ha un altro nome: quando scrissi questa serie di post mi sembrò che darle un altro nome potesse difenderne la privacy. Lei è una hostess, conosce molta gente e ama la discrezione. So che sono tutte sciocchezze però mi piaceva tenermi almeno il segreto della sua vera identità, forse pensavo che ciò potesse far durare la storia per sempre.
Giulia comunque è viva qui, con me, bloccata in questo tempo e in queste righe, non mi fa nè bene nè male, non più almeno di quanto me ne faccia la vita che ora scorre apparentemente concreta fra le mie mani.
I post li scrissi di getto con una violenza sintattica e verbale mai più toccata dopo, quando mi sono imposto una misura più composta, più simile alla mia vita apparente. La lingua sembra grezza e superficiale ma vi assicuro che, per quanto mi riguarda, la mia storia con Giulia non potevo raccontarla meglio.
Era vera, lo è ancora a modo suo, è una lama che mi ha sezionato crudelmente, anche adesso che riscrivo di lei.

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