giovedì 25 febbraio 2016

Poi di sera, 24 aprile del…

Ore 21, suona il campanello, non aspetto nessuno. Apro, c’è Lucio davanti all’uscio.
– Ciao Enzo
– Ciao- 10 secondi di silenzio e guardarsi in faccia.
– Ok adesso che abbiamo esaurito i convenevoli mi fai entrare?
Lo tiro dentro e l’abbraccio, in fondo son contento di vedere qualcuno. – Enzo che stai facendo’ Sono almeno 4 giorni che non ti si vede in giro. E siccome lo guardo male, inverte la rotta. – E’ una sera così, passavo per strada, avevo voglia di vederti. Ho suonato.
– L’ascensore era libero?
– Sì perchè?
– Problema mio.
Intanto compare Bonsai che fa le fusa come un frigo sfasciato e si strofina addosso a Lucio in maniera vergognosa. Mi tradisce anche lui il vigliacco!
– Non so perchè ma quando arrivo io invece è sempre occupato. Fermo al terzo piano.
Non gliene frega niente a nessuno di queste cose e per fortuna cambiamo argomenti: lavoro, salute della mamma, gossip vari. Manuela che si deve essere rifatta le tette, Claudio che forse lascia la moglie…
– Lucio mangiamo qualcosa assieme-
– Vuoi dire usciamo? Perchè avvelenarci?- L’ho convinto invece, spaghettata in due ma la prossima volta fuori con gli amici di sempre però. Lo so perchè è venuto, prima o poi tira fuori Giulia. Aspetto. Che stronzo, sto scolando la pasta e ancora niente! Lucio vaffanculo non ho voglia di stare sulle spine e perciò sparo così al volo e senza prevviso.
– Senza Giulia sono un altro e ci sto male. La voglio e voglio trovare un senso a questa voglia…
Parliamo per un’ora , fitto fitto. e dentro c’è di tutto. C’è la nostra vita, i nostri dubbi e i nostri errori ma anche le sicurezze e le incazzature. C’è talmente tanto dentro due amici che hanno da dirsi che Bonsai si è rotto le palle ed è sparito. Nessuna soluzione, molte idee, alcune minchiate.
– Siete giusti insieme tu e lei, Enzo, devi riannodare i fili… e comprare qualche bottiglia in più per gli amici! Ridiamo, è così bello ridere e prendersi un po’ per il culo. Siamo due vecchi ragazzi che hanno voglia di stare insieme. Gli dico del blog. E’ incuriosito, legge, anche l’ultima cosa qua sotto. Quando va via mi dispiace, la notte è ancora lunga. Sulla porta mi fa:
– Se nel 43 c’eri cosa avresti fatto?
-Lucio, sarei entrato nella Resistenza. E sarei stato ucciso dai partigiani comunisti entro la fine del 45.
– Ciao Enzo
– Ciao Lucio.
PORTA CHIUSA

1 commento:

Puoi commentare

Visualizzazioni totali