lunedì 15 febbraio 2016

NE DI QUA NE DI LA'

Deve essere naturale per tutti e due e deve avvenire in un lasso di tempo adeguato a quella storia, e solo a quella. E’ bellissimo, è talmente bello e trascinante che basta assaggiarne un pezzetto e poi lo insegui per tutta la vita. E’una follia, un Viagra micidiale che ti tiene in tensione continua: ma chi cavolo lo ha detto che l’amore non esiste?
Presentatemi questo stronzo!!!
 Esiste ma io non so descriverlo, e non so prenderlo. Sono inadeguato, parto dai miei genitali e prendo la fuga nel cervello, sembra tutto perfetto. Lui mi prende la testa e me la gira al contrario, così con totale noncuranza. Demone, ossessione, come mi dice qualcuno, ignoranza. Porca miseria, ignoranza!!
Perchè non basta una marcia di avvicinamento, non basta godere come un pazzo, non basta lo sperma, non basta la vita, non basta il buio e la luce, il sì e il no. Lei è lì, la baci ti bacia, la scopi ti scopa, poi facciamo l’amore quando l’ansia si disperde sui nostri corpi ansanti. Siamo bellissimi, eterni stiamo bene o così così, non lo sappiamo ma vogliamo stare. A tutti costi. E non ci riusciamo e ci malediciamo perchè sappiamo che senza la comprensione vera, profonda, siamo finiti, zombi che passeggiano per la città.
Altro che civile discussione fra adulti. Una sedia elettrica senza Miglio verde e senza miracolo finale. La mia attuale situazione è perfettamente riflessa negli occhi del gatto che ho davanti: grandi e cangianti, interrogativi e annoiati di una mia possibile domanda. Enzo non rompere, fai le fusa anche tu e recupera da mangiare.
Ah, più tardi ho un incontro con la gattina del vicino; tutta bianca e con gli occhi chiari. Appena va in calore me la faccio, uomo stronzo come tutti gli umani, esco per la grondaia ( che ti credevi) e passo una seratina da ricordare. Allora? I croccantini?
Gatto prima o poi mi libero di te!

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