lunedì 22 febbraio 2016

Meteo

Esco. 
Dentro la sera e dentro gli umori della gente. 
Passo da Lucio, prendiamo altri 2 o 3 e ce ne andiamo in un pub. Mangiamo, parliamo e beviamo, tiriamo fuori le nostre sciocchezze vere e diventiamo bellissimi. Tristi e bellissimi come questa parte di vita.
Esco, ho lasciato il gatto con la ciotola piena e la finestra un po’ aperta così se vuole esce anche lui.
Esco per vivere ma così non può continuare, no che non può continuare. E infatti ho qualche idea per la testa.
Stasera lascio perdere, stasera mi covo un sogno, quello di far uscire la bellezza dalla mediocrità di questi giorni. Una perla dentro la cozza e la sera a fare da contorno. Esco con l’anima tra i denti.
Non mi accadeva veramente da molto tempo: ho dovuto fare i conti col maltempo. Stasera piove in modo imbarazzante e tira un vento che sposta le auto, il clima perfetto per un’uscita fra amici. Ci siamo infilati in un locale e le ore sono sfilate senza infamia nè lode, non si è detto niente di interessante o produttivo. Minchiate in libertà, mugugni, riflessioni postmoderne ed imbarazzi vari. Ho scoperto che spesso ci teniamo dentro le cose, ce le facciamo inacidire dentro invece di liberarci parlare magari incazzarsi e provare a sbrogliare il gomitolo. Stasera parole a metà, discorsi a metà, abbiamo fatto a metà anche col conto!
Solo il tempo ha compiuto interamente il suo sporco lavoro e mi ha fatto andare in tilt la macchina. Quattro telefonate per spostare gli appuntamenti di domani e preghiere all’elettrauto.
Penso e rifletto per esempio penso che sono uno stronzo ad aver lasciato la finestra mezza aperta per il gatto. E’ entrata acqua naturalmente e adesso ramazza!
Penso che fra un paio di settimane vado via, prendo il primo aereo e sto fuori 3- 4 giorni.
Restare qui a fracassarmi le palle non mi aiuterebbe.
Certo se Giulia, certo se una telefonata, certo se un cambio di rotta o un colpo d’ala. Certo che son messo male, ma lei? Penso a questo blog, alle cose che ci scrivo sopra e a quelli che le leggono. Gli altri! La blogosfera è la fotocopia del mondo reale, stesse vette e stessi abissi a buon mercato. Ah, devo telefonare alla signora Pagnini se parto, per Bonsai: se non me lo tiene che minchia faccio? Non posso portarmelo in giro, non ora.
 C’è ancora vento fuori e il cielo livido. Meglio fare un giro in rete e poi telefonare a sua maestà l’elettrauto. Dopo mi nascondo dentro il sonno.

5 commenti:

  1. Continuo a leggere con piacevolezza.
    Mi sono un po' fissata con questo post che è l'esatta riproposizione di "Dentro la sera e dentro gli umori della gente." se non fosse per il titolo, l'incipit, l'immagine e qualche differenza nei testi messi in evidenza con il neretto o con il rosso.
    In effetti, mi rendo conto, scrivendoti, che sono già diventati due testi differenti ...ma con le stesse parole. Ci deve essere una ragione.

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    1. "dentro la sera..." è una copia dell'altro: quando anni fa ho risistemato questo blog ho fatto un errore e me ne sono accorto qualche mese dopo rileggendo. Qua non viene mai nessuno, Enzo e Giulia vivono in una dimensione a parte, sentono la musica ( Ti piace la colonna sonora?)non li vede nessuno...a volte litigano ancora. Sono innamorati nell'unico modo possibile. Perchè non ho eliminato uno dei due post? Perchè ho giurato a me stesso che non avrei mai più toccato questi testi. Non ne sono capace, questo blog è una stanza appartata e nonostante io l'abbia a più riprese indicata nei miei altri blog nessuno entra mai qui. Tu sei un'eccezione credimi e ti ringrazio tanto.

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    2. Aggiungo che uno dei due è l'originale, l'altro è la "correzione" del primo: pensai che dovevo rivederli tutti. Per fortuna non lo feci, questi testi non possono essere toccati me ne sono reso conto subito dopo e infatti dormono in rete come quando li scrissi di getto. Perchè si avverte credo qual'è la loro natura, o no?

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  2. Purtroppo ti ho dovuto leggere a puntate -anche adesso mi hanno interrotto due volte-, dal cellulare o dal computer, in pausa pranzo, pre cena, o quando potevo. Questo dettaglio è insignificante per te (che ti frega di come ti ho letto?) ma è molto importante per me. Perché leggerti a puntate è sbagliato! Questa storia va divorata e poi riletta da capo. Rigorosamente su carta.
    Continuo a dispiacermi che non sia diventata un bel libro. E anche qui devo darti ragione sulle imposizioni che potrebbero farti (che poi mi chiedo come facciano in editoria a pubblicare tanta merda, e scusa la parola "fitusa". La merda? No, l'editoria, nel senso più schifoso del tuo siciliano).
    Trovo Enzo e Giulia perfetti così, non andrebbe cambiata neanche una virgola. Non solo per le ragioni personali che hai ben spiegato. A me piace così la loro storia, non riesco ad immaginarla viva e palpitante scritta diversamente. Oltretutto è una narrazione davvero ricca di elementi. C'è un contesto ambientale e culturale, c'è il mondo dei blogger, il gatto, l'amicizia, personaggi di contorno, la vicina, la commessa, il vigile..., c'è la circolarità della storia attraverso i viaggi/spostamenti urbani in auto... Tanto e tanti spunti e dettagli che lasciano ampio spazio alla immaginazione del lettore. Ti faccio un esempio banale, senza entrare in merito alle emozioni dei protagonisti; quelle devono vivere in chi legge senza desiderio o volontà di interpretazioni.
    In uno dei primi capitoli racconti di Enzo che fuma due sigarette con il finestrino abbassato perché Giulia, che sta per scendere di casa, direbbe: "c’è puzza di fumo qui!" Ah, penso, Giulia non fuma. Poi, più avanti, scopro che prima di andar via da casa di Enzo sui suoi tacco 15, spegne una sigaretta. Ah, Giulia fuma!
    Carmela la lettrice immagina Giulia come una perfettina (lo si capisce in tutta la storia, in realtà, è solo una conferma): bella, elegante, sensuale, profumata... Fuma ma non intende farsi impuzzonire dal fumo che ristagna nell'abitacolo angusto di un auto. Caspita, quanto è femmina! E penso anche che forse è claustrofobica e non nel senso letterale del temine, immagino una modalità esistenziale.

    Mi fermo qui per il momento
    Enzo, grazie a te. Sono onoratissima.

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    1. Fai così:
      Copia e incolla questi testi su un foglio di word, di seguito con un piccolo segno per capoverso tra un post e l'altro.
      Stampa il tutto.
      Quando hai tempo prendi il cartaceo, lascia in sottofondo la colonna sonora di questo blog ( non è messa a caso è l'altro blog).
      Leggi e ricordati di noi: gli onorati semu nuavutri.

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