mercoledì 10 febbraio 2016

IN CERCA DI ME E DI TE

Stamattina presto: sono uscito prima perchè dormo poco e male e perchè voglio dare un’occhiata in giro, chissà Bonsai magari lo incontro.
UNA DIMENSIONE- sono schiacciato dalla sparizione del gatto e dal senso d’impotenza riguardo al fatto, mi sento una cacca. Possibile che in questo quartiere nessuno in 4 giorni abbia notato un gattone così? Posssibile, qua si fanno tutti, apparentemente, i fatti loro, di gatti è pieno e di Bonsai neanche l’ombra.
3D- C’è un gruppo di ragazzotti, mio nonno li avrebbe chiamati malacarne, stanno lì sul marciapiede lungo i giardinetti ed hanno un cane piccolo al seguito. Rallento con la macchina e gli sfilo accanto, brutte facce, e il cane è tenuto legato con una corda direttamente a segargli il collo. L’animale è malandato. I tizi ridono e se lo trascinano dietro, fumano e strusciano i piedi.
UNA DIMENSIONE- che cazzo me ne frega di questi teppisti? Il cane non è mio, che posso farci? Gente così ci mette niente a tirar fuori il coltello. Gente così ne vedi sempre più spesso in giro, se avessi un ragazzino non lo farei giocare per le strade di questo quartiere. Io son cresciuto per strada oggi non so che farei. Oggi probabilmente a casa e playstation.
3D- Mi buca la testa improvviso questo pensiero del maltrattamento degli animali, che sono diverse settimane che spariscono animali in giro. Penso al mio gatto e guardo il gruppetto, freno e scendo.
 - Di chi è il cane?- nessuna risposta ma un’occhiata sorpresa.
- Allora? di chi cazzo è questo cane?- - Mio – fa uno, il più grosso.
- Bene allora fuori il tesserino dell'animale! - Bleffo
- Ma tu chi minchia sei stronzo, che vuoi, fuori dalle palle- Sono quattro, due li posso massacrare ma gli altri? Mentre faccio questo delicato pensiero li ho tutti attorno e adesso sono cazzi.
- Lasciate libero il cane e andate via, subito - Scatta il primo coltello, figuriamoci. Dall’altra parte della strada passa qualcuno ma tira dritto, non guarda verso di me.
- Molla il cane e non vi denuncio.
 - Chi denunci frocio? Adesso ti facciamo la festa froc…
La ginocchiata nei coglioni l’ho data per fare male e per avere il tempo di raggiungere l’auto.
Dentro ho un bloccapedale in acciaio che spaccherebbe la testa ad un dinosauro. Mi inseguono, apro la portiera, mi afferano alla gamba, ho il pezzo di metallo in mano, adesso commetto un omicidio, Bonsai guarda in che casino mi hai messo, porca miseria bastarda!
CARABINIERI.
 la pattuglia si è materializzata per incanto, sono salvo. Incredibile
UNA DIMENSIONE: un altro po’ e ingabbiavano me per percosse a pacifici cittadini. Poi la cosa ha girato per il verso giusto, li ha fregati il cagnolino che era di una signora che aveva denunciato la scomparsa 5 giorni prima; l’animale era già in condizioni disastrose, si erano divertiti a ferirlo col coltello i bastardi. Probabilmente lo avrebbero ucciso nel pomeriggio. Così per gioco. un gioco assurdo in una società ad una dimensione, in una umanità di merda schifosa.
Lei può andare signor R…. ma si dia una calmata, voi quattro vi farete un pò di fresco dietro le sbarre per vagabondaggio e furto. Ridono i teppisti e mentre passo vicino al più grosso lui mi sibila
- Sappiamo dove stai frocio e la tua macchina non ce la scordiamo.
 Esco e penso: se hanno preso Bonsai non lo rivedrò mai più, ma le facce dei quattro teppisti invece sì. Ho dentro una rabbia immensa

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